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Adempimenti fiscali

E-fase gestisce la predisposizione e l’invio delle pratiche e dei documenti necessari sia in fase di attivazione sia nel corso della vita dell’impianto.

L’energia elettrica può essere sottoposta ad accisa in riferimento esclusivamente ai consumi dell’energia elettrica e non alla mera produzione. I “soggetti obbligati” al versamento dell’accisa sono alcuni produttori che realizzano consumi propri e devono essere muniti dell’apposita licenza fiscale di esercizio o, in alcuni casi particolari, della relativa autorizzazione.

Gli impianti possono essere così classificati:

  • impianti alimentati da fonti convenzionali (gas naturale, carbone e prodotti energetici derivati dal petrolio, quali gasolio, G.P.L., olio combustibile, ecc.) per cui sono previste aliquote agevolate applicabili ai prodotti energetici impiegati per la produzione di energia elettrica.
  • impianti alimentati da fonti rinnovabili (fotovoltaico, eolico, idroelettrico, geotermico, biomasse, biogas, ecc..) Gli impianti alimentati da fonti rinnovabili fino a 20 kW sono esclusi dagli obblighi fiscali ma sono tenuti alla sola comunicazione di attività.

Gli esercenti degli impianti di produzione che superano gli anzidetti limiti di potenza disponibile devono essere muniti dell’apposita licenza fiscale di esercizio, che costituisce l’autorizzazione all’esercizio della specifica attività ed è rilasciata dall’Ufficio delle Dogane competente per il territorio dov’è installato l’impianto.

In fase di attivazione, la procedura da seguire è la seguente:

  • Presentazione della denuncia di attività, contenente:
    • i dati identificativi aziendali
    • i dati identificativi del titolare o del legale rappresentante
    • l’ubicazione dell’impianto
    • la descrizione dei dati caratteristici dell’impianto
    • l’inserzione degli apparati di misura, la loro descrizione corredata dalla marcatura MID (“CE” e metrologica supplementare “M”), nonché la relativa certificazione di taratura rilasciata da apposito ente o laboratorio accreditato dalla competente CCIAA
    • gli schemi elettrici unifilari
    • la dichiarazione della destinazione d’uso dell’energia elettrica prodotta ed auto-consumata, con eventuale documentazione suppletiva nel caso di usi promiscui (usi in parte tassati e in parte non tassati);
  • inoltro della richiesta in bollo per il rilascio della licenza di esercizio (con allegata un’ulteriore marca da bollo);
  • inoltro della ricevuta di versamento del diritto di licenza annuo;
  • prestazione di una cauzione a garanzia del pagamento dell’accisa, nella misura di 1/12 dell’accisa dovuta sul presunto consumo annuo;
  • comunicazione di attivazione impianto ai sensi della legge n. 9/1991, da inoltrare al Gestore dei Servizi Elettrici nazionali (G.S.E.), alla Regione o Provincia autonoma dove è installato l’impianto ed al competente Ufficio delle Dogane.

Ricevuta la documentazione, l’Ufficio competente provvede ad un sopralluogo per la verifica dell’impianto, durante il quale potrà prescrivere ed adottare le misure necessarie per la tutela dell’erario (suggellamento contatori, controllo inserzioni, controllo dei TV e TA, ecc.).

In caso di esito regolare della verifica, l’Ufficio rilascerà la licenza di esercizio a validità illimitata, salvo cessazione o revoca.

A regime, il soggetto obbligato dovrà inoltre:

  • versare annualmente il diritto di licenza dovuto nel periodo dall’1 al 16 dicembre di ogni anno per l’anno successivo;
  • versare l’accisa e le addizionali eventualmente dovute per gli enti locali mediante rate costanti mensili entro il giorno 16 di ogni mese;
  • presentare la dichiarazione annuale di produzione e consumo, da trasmettere entro il mese di marzo dell’anno successivo, esclusivamente in via telematica tramite il servizio telematico doganale;
  • comunicare eventuali variazioni societarie e del legale rappresentante, impiantistiche o dei consumi e della relativa accisa da versare.

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